| Notizie brevi |
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| (16/6/2010) In Gazzetta Ufficiale i decreti delle superiori |
| La riforma delle scuole superiori e' in vigore da oggi. Ieri, infatti, i tre regolamenti che rivedono l'assetto di licei, istituti professionali e istituti tecnici sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale, dopo che nelle scorse settimane avevano ottenuto il via libera dalla Corte dei Conti.È terminato, dunque, il lungo iter della riforma approvata, definitivamente a febbraio 2010 dal Consiglio dei ministri. A marzo scorso il capo dello Stato sotto forma di Dpr (Decreti del presidente della Repubblica) aveva emanato i tre regolamenti che ieri sono approdati in Gazzetta. I primi a 'saggiare' le novita' saranno i ragazzi delle classi prime che partiranno a settembre. L'applicazione sara', infatti, graduale.
- I NUOVI LICEI: Cambia l'impianto Gentile del 1923. Per cancellare la frammentazione i 396 indirizzi sperimentali, i 51 progetti assistiti dal Miur e le tantissime sperimentazioni attivate saranno ricondotti a 6 licei: classico, scientifico (con anche l'indirizzo delle Scienze applicate, senza latino), linguistico, artistico, musicale-coreutico, scienze umane. Si faranno meno ore a scuola, ma saranno potenziate le lingue
- I NUOVI TECNICI: Ora sono 1.800, suddivisi in 10 settori e 39 indirizzi. Passeranno a 11 indirizzi divisi in due settori: economico e tecnologico. Centrali, ha assicurato il ministero, saranno laboratori e lingue.
- I NUOVI PROFESSIONALI: Attualmente sono 5 i settori di istruzione professionale, con 27 indirizzi. Con la riforma saranno 2 settori per 6 indirizzi totali. Caleranno le ore da 36 a 32 per alleggerire il carico di studio.
- LE ISCRIZIONI: Il 49,3% dei ragazzi di terza media ha scelto un indirizzo liceale, il 50,7% ha optato per un percorso tecnico o professionale. Il 24,9% degli alunni ha optato per lo scientifico tra vecchio e nuovo indirizzo. Seguono gli istituti tecnici del settore tecnologico (16,8%), quelli del settore economico (14,1%), gli istituti professionali dell'area dei servizi (14%).
Solo dopo c'e' il liceo classico (8,4%), seguito dai professionali per l'industria e l'artigianato (5,8%). Non appassiona piu' di tanto il liceo artistico (3,7%). Per i licei musicali e coreutici la percentuale e' dello 0,2%, ma qui i corsi sono a numero chiuso.
(agenziaDIRE 16.6.10)
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