Normativa

Notizie brevi
(12/12/2009) Riordino superiori. Verso un rinvio?
  Sono stati anche prorogati i termini per le iscrizioni alle scuole di ogni ordine e grado per attendere i regolamenti delle superio ma il cammino per l’approvazione definitiva dei Regolamenti sulla scuola del II ciclo (licei, istruzione tecnica e istruzione professionale) sembra incontrare nuovi ostacoli, tali da far ipotizzare un rinvio all'anno scoastico 2011/2012. In ultimo c'è il parere (obbligatori) del Consiglio di Stato che in data 9 dicembre ha concluso un primo esame degli schemi di regolamento ritenendo, per tutti i regolamenti, che “sui punti segnalati occorre che il Ministero dell’istruzione fornisca i chiarimenti richiesti. All’esito, la Sezione si riserva la facoltà di disporre l’audizione del Capo dell’Ufficio legislativo del Ministero, nonché del dirigente generale competente all’istruttoria del regolamento” ed ha deciso di “sospendere l’emanazione del parere in attesa degli adempimenti di cui in motivazione”. La questione principale sulla quale il CdS chiede chiarimenti è la delega alla decretazione ministeriale per le indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento, l’articolazione delle cattedre o la definizione degli indicatori per la valutazione. Il CdS rileva che tali materie dovrebbero essere oggetto di un atto avente forza di legge e non di un decreto ministeriale. Non è chiaro come l'ufficio legislativo del Miur intenderà rispondere ma pare che l'unica possibilità sarebbe quella di assecondare la richiesta del CdS, allungango però i tempi in modo considerevole in quanto i tempi per l’adozione di un ulteriore regolamento sono ben diversi da quelli necessari per l’emanazione di un semplice decreto ministeriale. Altre questioni sollevate dal CdS sono relative a disposizioni che, regolamentando in modo dettagliato alcune questioni gestionali organizzative (la quota riservata alle istituzioni scolastiche, le articolazioni funzionali del collegio dei docenti -dipartimenti-, un comitato scientifico formato da docenti e da esperti esterni, etc.) porrebbero limitazioni alla libera determinazione delle autonomie scolastiche. SI VEDA IL PARERE IN ALLEGATO
[Vedi il documento 2009/1209pcds04596_.pdf]  63Kb


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