| Notizie brevi |
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| (28/10/2011) Finanziamenti per interventi urgenti per la sicurezza nelle scuole |
| E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 24 ottobre 2011, n.248, il decreto ministeriale 11 ottobre 2011, n.91, con il quale il Miur destinata i fondi disponibili sui propri capitoli (7545, 7625, 7645, 7785), per il corrente esercizio finanziario 2011, finalizzati alla realizzazione di iniziative a carattere nazionale in materia di sicurezza nelle scuole pubbliche statali.
I finanziamenti sono rivolti all'istruzione prescolastica, all'istruzione primaria, all'istruzione secondaria di I grado e all'istruzione secondaria di II grado e sono pari, rispettivamente, ad euro 1.063.009,37; euro 3.285.669,84; euro 2.222.658,16; euro 3.092.395,62.
Le somme saranno assegnate direttamente alle Istituzioni scolastiche, nel limite massimo di 300.000 euro per ciascun intervento ammesso a beneficio, per cofinanziare i competenti Enti locali nell'attuazione di interventi edilizi finalizzati alla bonifica dell'amianto oppure necessari per l'ottenimento della prevista certificazione in materia di idoneità statica o di prevenzione incendi.
Ciascun Ente non può richiedere più di due interventi, che comunque dovranno essere attivati entro il 31 dicembre 2012.
La richiesta dovrà dunque essere avanzata da Comuni e Province, che dovranno compilare l’apposita attestazione allegata al decreto stesso, indicando l'intervento che si intende attivare, il relativo importo complessivo, la quota facente capo all'Ente medesimo, l'Istituzione scolastica destinataria dell'intervento, l'importo del contributo richiesto e la precisazione che esso sarà puntualmente dedicato a cofinanziare l'intervento per il quale è prevista l'assegnazione.
Qualora i contributi statali assegnati dovessero risultare superiori alle reali necessità di spesa degli Enti beneficiari in rapporto agli interventi realizzati, la differenza rimarrà nei bilanci delle Istituzioni scolastiche interessate, che potranno disporne per le finalità di propria competenza, purché sempre per interventi diretti all'attuazione della normativa in materia di igiene e sicurezza nelle scuole e dandone comunque puntuale comunicazione al Ministero.
[Vedi il documento 2011/1011dm__00091_.pdf] 288Kb
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| (20/10/2011) Gli edifici scolastici sono vecchi. Indagine di Lega Ambiente |
| Il rapporto sull'edilizia scolastica, realizzato da Legambiente, si sofferma su un dato inequivocabile: il patrimonio immobiliare scolastico è e rimane vecchio: più del 60% degli edifici risale infatti a prima del 1974 e solo l'8% è stato costruito negli ultimi vent'anni. Il risultato è che una scuola su quattro non ha impianti elettrici a norma, una su due non dispone di scale di sicurezza, circa un terzo degli edifici non è in possesso del certificato di agibilità igienico-sanitaria ed il 36% degli edifici necessità di manutenzione urgente. E ciò sebbene da alcuni anni sia aumentato il numero delle scuole impegnate periodicamente a svolgere le prove di evacuazione (oltre il 93% degli istituti) e a mettere in campo azioni per eliminare le barriere architettoniche. La fotografia di Legambiente mette ancora una volta in evidenza la distanza tra le città del sud e delle isole da quelle del nord e del centro. Su 91 comuni, oltre al primo posto di Trento si piazzano nella top ten Verbania, Prato, Reggio Emilia, Pordenone, Asti, Parma, Biella, Piacenza e Terni. Spostandosi al Sud, Benevento si piazza al 21esimo posto, Lecce al 22esimo; Olbia è al posto 32 della classifica. Secondo Vanessa Pallucchi, responsabile Legambiente Scuola e formazione, è un dato di fatto che non si riesca "ad uscire dall'emergenza: gli enti locali, strozzati dal patto di stabilità e il mancato trasferimento di fondi dallo stato, non riescono più a stanziare sufficienti finanziamenti per la manutenzione delle scuole e il livello di qualità dei servizi scolastici". Quanto alla manutenzione, Pallucchi,ha spiegato che "il primo stralcio di 358 milioni di euro del miliardo dei fondi Cipe per l'edilizia scolastica pare non essere arrivato ancora a destinazione. Il nodo aperto - ha aggiunto - rimane l'aumento dei finanziamenti previsti per la messa in sicurezza delle scuole, associato a una programmazione che individui le priorità da affrontare. Ma per far questo è necessario l'accesso ai dari dell'anagrafe scolastica che malgrado gli annunci non sono ancora noti". Dallo studio di Legambiente ci sono, infine, anche altri dati interessanti: cresce il numero di Comuni italiani che nel 2010 ha realizzato il monitoraggio sulla presenza di amianto all'interno delle scuole (oltre 92%), ma calano le azioni di bonifica. Secondo l’associazione invece continua ad essere sottovalutata la presenza del radon (solo il 29,8% fa monitoraggio). Un segnale positivo arriva dai monitoraggi delle fonti esterne d'inquinamento ambientale: i controlli degli elettrodi e delle emittenti radiotelevisive (13,3% e 11,5%) crescono rispetto l'anno precedente; decresce purtroppo quello sulle antenne cellulari (34%). |
| (30/9/2011) Parere negativo della COnferenza Unificata sul decreto organici |
| L'Associazione nazionale dei Comuni italiani non condivide affatto l'ipotesi di portare a 1000 il tetto minimo di alunni per l'attribuzione della autonomia alle istituzioni scolastiche. Verrà chiesto al Governo di rinviare l'applicazione della norma. Le nuove norme sul dimensionamento contenute nell’articolo 19 della manovra finanziaria che il Parlamento sta convertendo in legge non piacciono affatto agli enti locali ed è anche per questo motivo che le norme in questione potrebbero essere riviste. Nel corso della riunione della Commissione Istruzione dell’Anci svoltasi il 7 luglio scorso si è parlato diffusamente della questione. “Nello specifico - ha dichiarato Riccardo Roman, presidente della Commissione stessa - si è parlato del provvedimento relativo alla realizzazione di nuove direzioni didattiche che si basano su un numero maggiore di studenti. Questo significa una riduzione delle direzioni didattiche sul territorio e significa, altresì una rivoluzione perché in molte realtà, nelle quali non si raggiunge il numero di studenti stabilito, significherà dividere a metà le direzioni didattiche esistenti per crearne di nuove. Insomma un problema di notevole importanza del quale si deve ancora capire la ragione”. “Per questo motivo - ha sottolineato ancora Roman - la Commissione Istruzione e Scuola dell’Anci ha deciso di chiedere una revisione del numero minimo di studenti per la composizione di una nuova direzione didattica o di un istituto comprensivo; in secondo luogo, chiederemo che non sia stabilito il limite per dare attuazione a questa riforma - attualmente previsto per il 2011/ 2012 - perché è assolutamente irreale una tempistica di questo tipo”. Ma le perplessità dell’Anci non si fermano al problema del dimensionamento: un altro tema all’ordine è quello dei tagli del personale Ata e dei parametri che ora vengono utilizzati per assegnare i collaboratori scolastici alle singole scuole. In proposito l’Anci intende chiedere al Governo “una maggiore correlazione tra il numero dei dipendenti che forniscono i servizi ausiliari nell’ambito delle scuole e il numero di studenti”. “Non ci possono essere parametri fissi - sostiene sempre Roman - Ogni situazione va analizzata per le sue peculiarità”. |
| (9/7/2011) Il nuovo dimensionamento non piace all'Anci |
| L'Associazione nazionale dei Comuni italiani non condivide affatto l'ipotesi di portare a 1000 il tetto minimo di alunni per l'attribuzione della autonomia alle istituzioni scolastiche. Verrà chiesto al Governo di rinviare l'applicazione della norma. Le nuove norme sul dimensionamento contenute nell’articolo 19 della manovra finanziaria che il Parlamento sta convertendo in legge non piacciono affatto agli enti locali ed è anche per questo motivo che le norme in questione potrebbero essere riviste. Nel corso della riunione della Commissione Istruzione dell’Anci svoltasi il 7 luglio scorso si è parlato diffusamente della questione. “Nello specifico - ha dichiarato Riccardo Roman, presidente della Commissione stessa - si è parlato del provvedimento relativo alla realizzazione di nuove direzioni didattiche che si basano su un numero maggiore di studenti. Questo significa una riduzione delle direzioni didattiche sul territorio e significa, altresì una rivoluzione perché in molte realtà, nelle quali non si raggiunge il numero di studenti stabilito, significherà dividere a metà le direzioni didattiche esistenti per crearne di nuove. Insomma un problema di notevole importanza del quale si deve ancora capire la ragione”. “Per questo motivo - ha sottolineato ancora Roman - la Commissione Istruzione e Scuola dell’Anci ha deciso di chiedere una revisione del numero minimo di studenti per la composizione di una nuova direzione didattica o di un istituto comprensivo; in secondo luogo, chiederemo che non sia stabilito il limite per dare attuazione a questa riforma - attualmente previsto per il 2011/ 2012 - perché è assolutamente irreale una tempistica di questo tipo”. Ma le perplessità dell’Anci non si fermano al problema del dimensionamento: un altro tema all’ordine è quello dei tagli del personale Ata e dei parametri che ora vengono utilizzati per assegnare i collaboratori scolastici alle singole scuole. In proposito l’Anci intende chiedere al Governo “una maggiore correlazione tra il numero dei dipendenti che forniscono i servizi ausiliari nell’ambito delle scuole e il numero di studenti”. “Non ci possono essere parametri fissi - sostiene sempre Roman - Ogni situazione va analizzata per le sue peculiarità”. |
| (12/5/2011) Piano nazionale per l'infanzia e l'adolescenza |
| È stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 106 del 9 maggio 2011 il Terzo Piano nazionale per la tutela e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva, approvato dal Presidente della Repubblica con proprio decreto il 21 gennaio scorso. Il Piano prevede una serie di azioni e di interventi legislativi, programmatori e operativi che impegnano Amministrazioni centrali, Regioni ed enti locali nella promozione e nella tutela dei diritti di bambini ed adolescenti in attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo.Tra gli obiettivi prefissati, la promozione e l’aggiornamento della legge 53/2000 e del D.Lgs 151/2001, al fine di sostenere ed accrescere la “genitorialità attiva” e realizzare interventi per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. In particolare, queste sono le azioni di intervento previste per l’aggiornamento della L. 53/2000: · Dieci giorni di congedo obbligatorio ai padri alla nascita dei figli al 100 % della retribuzione; · Congedi fruibili in maniera frazionata su base oraria; · Congedi più lunghi per genitori di bambini nati più di due mesi prima del termine; · Adeguamento alla normativa europea rispetto alla percentuale della retribuzione nei periodi di fruizione del congedo; · Innalzamento della soglia di età dei bambini per fruire dei congedi. Molti altri sono gli argomenti trattati: dagli interventi per la promozione dell’interculturalità, anche attraverso linee guida in ambito scolastico e un’adeguata formazione del personale docente e dirigente, alla tutela dei diritti dei bambini con disabilità, dal sostegno alla frequenza scolastica contro l’esclusione sociale, alla prevenzione e cura degli abusi e maltrattamenti su minori. Tutti aspetti per i quali la scuola e il Ministero dell’Istruzione avranno sicuramente un ruolo fondamentale. |
| (5/3/2011) L'Anci scrive al ministero sugli organici |
| In una lettera indirizzata a Viale Trastevere l'Associazione dei Comuni chiede di conoscere l'entità dei risparmi finora conseguiti regione per regione. “Conoscere l’entità dei risparmi conseguiti a livello regionale per gli anni scolastici 2009-2010 e 2010-2011 per rispondere alle richieste avanzate dai Comuni relative ai provvedimenti da applicare per l’anno scolastico 2011-2012”: lo chiede il segretario generale della Anci, Angelo Rughetti, in una lettera inviata proprio in questi giorni al Ministero dell’Istruzione. Secondo l’Anci “l’attuazione e il completamento del dimensionamento della rete scolastica legislativamente assegnato alla competenza regionale, come ribadito anche dalla sentenza della Corte costituzionale n.200 del 2009, unitamente all’innalzamento del rapporto alunni/docenti e alla revisione dei criteri e dei parametri per la definizione delle dotazioni organiche del personale ATA hanno sicuramente contribuito al conseguimento degli obiettivi di risparmio previsti dall’articolo 64 della legge 133/2008”. In una secondo lettera sempre indirizzata al Ministero dell’Istruzione, l’Anci sottolinea “la difficile situazione nella quale vengono a trovarsi le scuole dei piccoli Comuni, in modo particolare nelle zone montane, a seguito dell’applicazione dell’art. 64” e chiede al tempo stesso che “nella imminente promulgazione della circolare sulle dotazioni organiche del personale sia ribadita la necessità di promuovere incontri tra i diversi soggetti istituzionali con un coinvolgimento diretto degli enti locali affinché, nell’assegnazione del personale, si tenga conto delle specificità territoriali”. |
| (15/1/2011) Iscrizioni entro il 27 febbraio |
| Il Miur ha emanato la circolare con le indicazioni per le iscrizioni all’anno scolastico 2010/2011. Al 27 febbraio è fissato il termine per la scuola dell’infanzia e quella del primo ciclo di istruzione. Per la scuola dell’infanzia, per la primaria e per la secondaria di I grado le iscrizioni si svolgeranno entro il 27 febbraio. Per la secondaria di II grado le iscrizioni si svolgeranno dal 26 febbraio al 26 marzo, per consentire un’adeguata informazione alle famiglie sulla riforma delle superiori. Il Miur ribadisce che, dopo il parere del Consiglio di Stato (adesso si attende quello delle Commissioni parlamentari), dal prossimo anno scolastico entrerà in vigore la riforma dei licei e dell’istruzione tecnica e professionale. La circolare n. 3 del 15 gennaio fissa i termini per le iscrizioni, relativamente all’anno scolastico 2010/2011, alla scuola dell’infanzia e alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, mentre Con successiva circolare n. 4 del 15 gennaio vengono fornite istruzioni e indicazioni sulle procedure di effettuazione delle iscrizioni alle scuole dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione (alla circolare sono allegati i rispettivi modelli di domanda). |
| (6/12/2010) Il Miur paga la tarsu (2003-2006) ai comuni |
| Con avviso del 6 dicembre scorso il Miur informa di avere assegnato i fondi ai Comuni interessati, relativamente agli oneri dovuti dalle istituzioni scolastiche statali, per il pagamento della tassa relativa al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi e urbani (Tarsu) per gli anni dal 2003 al 2006.
Gli arretrati ammontano a circa 55 milioni di euro e non riguardano le province della Sicilia, oltre a Bolzano, Trento e Val d’Aosta. L'elenco dei Comuni interessati con relativo importo di arretrato è consultabile aprendo l'allegato.
[Vedi il documento 2010/1206nota000sn_.pdf] 498Kb
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| (5/12/2010) Accompagnatore sullo scuolabus, oppure il comune paga. |
| I comuni devono garantire la presenza di un accompagnatore sui propri scuolabus dedicati agli istituti elementari. Grava infatti sulla pubblica amministrazione l'obbligo di adottare tutte le cautele necessarie a mettere in sicurezza il trasporto dei minori. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, sez. III civ., con la sentenza n. 23464 del 19 novembre 2010 (vedere allegato). Durante un rientro a casa un alunno di dieci anni ha colpito ripetutamente con la cartella scolastica un suo compagno più piccolo procurandogli lesioni importanti alla colonna vertebre. A seguito della richiesta di risarcimento danni avanzata dai genitori del minore il tribunale di Perugia ha condannato il comune al pagamento di una somma rilevante, poi confermata dalla corte d'appello. La Cassazione ha confermato questa interpretazione. A parere del collegio correttamente la corte ha valutato l'aggressore, al momento del fatto, incapace di intendere e di volere ai sensi dell'art. 2047 del codice civile. Incapace cioè, per la sua evidente immaturità in qualità di alunno della V elementare «di comprendere l'antigiuridicità dell'aggressione posta in essere in danno dell'altro minore e comunque la possibile gravità delle conseguenze della stessa». Per questo episodio la responsabilità dei danni deve essere ascritta al comune che ha organizzato il servizio di trasporto scolastico a mezzo scuolabus. Specifica infatti la Corte che correttamente il giudice d'appello ha ritenuto che grava sulla pubblica amministrazione che svolge un servizio di trasporto scolastico per alunni delle scuole elementari adottare tutte le cautele necessarie per tutelare la sicurezza dei trasportati.
[Vedi il documento 2010/1119ccas23464_.rtf] 34Kb
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| (3/11/2010) Tagli in vista per libri e borse di studio 2011 |
| In questi giorni sono state riportate dagli organi di stampa notizie sul taglio dei fondi per i libri di testo nella scuola dell’obbligo. Alcuni giornali parlano di taglio per i libri di testo delle elementari. In realtà si tratta dei fondi stanziati dall’art. 27 della legge 23 dicembre 1998, n. 448 (e poi finanziati di anno in anno fino al 2010 compreso con euro 103.000.000) per i libri di testo necessari al completamento dell’obbligo e oltre l’obbligo (scuola secondaria di primo e secondo grado). Nello stato di previsione del Ministero dell’Interno per l’anno 2011 (Tabella n. 8), al cap. 7243, inserito nell’ambito della Missione 2 - Relazioni finanziarie con le autonomie locali e del programma Elaborazione quantificazione e assegnazione dei trasferimenti erariali compresi quelli per interventi speciali (Macroaggregato Investimenti, centro di responsabilità Dipartimento per gli affari interni e territoriali) è stato cancellato totalmente lo stanziamento in conto competenza. Oltre al taglio sui libri di testo è previsto un taglio sulle borse di studio previste dai commi dal n. 9 al n. 12 dall’art. 1 della legge 10 marzo 2000, n. 62, e finanziate fino al 2008 compreso con 154.937.070 euro. Nell’anno 2009 lo stanziamento (poi riparito con decreto 10 luglio 2009) è stato di euro 119.580.109,00 e nel 2010 (ripatito con decreto 16 luglio 2010) è stato di euro 117.327.033,00. Nello stato di previsione del Ministero dell’Economia e delle finanze per l'anno 2011 (Tabella n. 2), nell’ambito della Missione Istruzione scolastica e del programma 16.1 Sostegno all’istruzione sono allocati 33,1 milioni di euro (cap. 3044, Somme da trasferire alle regioni per borse di studio per la frequenza di scuola dell’obbligo). Rispetto alla legge di assestamento 2010, si registra una riduzione di 84,2 milioni di euro; nella nota relativa al capitolo tale variazione è motivata con riferimento all’art. 14, comma 2, del D.L. 78/2010 . Si tratta di una somma che la relazione presentata dal Governo il 30 giugno alla Commissione bicamerale per il federalismo indica come un trasferimento permanente per funzioni di competenza regionale da destinare alla fiscalizzazione ( cancellazione dal bilancio e trasformazione in capacità fiscale). |
| (19/10/2010) Dislessia, legge in Gazzetta Ufficiale |
| È approdata in Gazzetta Ufficiale, la n. 170 di ieri, la legge sulle nuove norme in materia di disturbi specifici dell'apprendimento in ambito scolastico. È un provvedimento bipartisan che prevede una regolamentazione unitaria in supporto agli studenti con difficoltà di apprendimento, un intervento a lungo richiesta da insegnanti e famiglie.
Una legge importante, ma senza fondi adeguati: stanziati solamente due milioni di euro perl a formazione dei docenti. La legge entrerà in vigore il 2 novembre.
[Vedi il documento 2010/1008l___00170_.rtf] 48Kb
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| (8/10/2010) Accordo fatto per le sezioni primavera a.s.10/11 |
| Ministero dell’Istruzione, nota 7126 del 8/10/2010.
Oggetto: Sezioni primavera - Accordo in Conferenza unificata.
"Si rende noto che in data 7 ottobre 2010 la Conferenza unificata Stato-Regioni e Autonomie locali ha definito l’Accordo per la prosecuzione del servizio educativo per bambini della fascia di età 2-3 anni, denominato sezioni primavera, anche per il corrente anno scolastico.
Sulla base di tale Accordo, ciascun Ufficio scolastico regionale potrà procedere alla definizione della Intesa con la Regione.
Si fa riserva di inviare quanto prima il testo dell’Accordo e il piano di riparto dei fondi statali.
Il Direttore Generale
Mario G. Dutto"
[Vedi il documento 2010/1008l___00170_.rtf] 48Kb
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| (7/8/2010) Calendari scolastici nazionali e regionali per l'a.s. 10/11 |
| Dopo l'ordinanza ministeriale 25 giugno 2010, con la quale il Miur ha definito il calendario scolastico nazionale, anche tutte le regioni hanno pian piano completato la definizione delle date di loro competenza. Nella la maggior parte dei casi - Alto Adige, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto - le giunte regionali hanno comunicato che la data di avvio sarà quella di lunedì 13 settembre.
Vacanze estive più brevi, invece, per gli alunni e docenti del Trentino, dove la scuola riprenderà il 9 settembre. Più lunghe nelle altre regioni rimanenti: in Emilia Romagna le lezioni riprenderanno il 14 settembre, il giorno dopo in Campania, Sardegna e Toscana, il 16 in Basilicata, nelle Marche ed in Sicilia. Ancora più ritardato il rientro in Abruzzo, Liguria e Puglia, dove la prima campanella dell’anno suonerà il 20 settembre.
L’ultima campanella dell’anno scolastico suonerà, invece, l’8 giugno nelle Marche ed in Puglia, il 9 giugno 2011 in Veneto, seguito dalla Sardegna il 10 giugno. Le altre regioni - Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Sicilia, Toscana, Trentino, Umbria, Valle d’Aosta - termineranno le lezioni sabato 11 giugno. La Liguria il 15. Gli ultimi a lasciare i banchi saranno gli alunni del Trentino, il 16 giugno
[Vedi il documento 2010/0625om__00053_.rtf] 75Kb
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| (5/8/2010) Elezioni Organi Collegiali a.s. 10/11 |
| Con nota 5 agosto 2010, n.5879 sono state impartire le disposizioni per le elezioni degli organi collegiali a livello di istituzione scolastica per l'anno scolastico 2010/2011.
Entro il 31 ottobre 2010 dovranno concludersi le operazioni di voto degli organi di durata annuale, nonché quelle per il rinnovo della rappresentanza degli studenti nei consigli d’istituto che non sono ancora pervenuti a scadenza.
Per le elezioni del consiglio di circolo/istituto delle istituzioni scolastiche ove l’organismo è scaduto ovvero venuto a cessare per qualsiasi altra causa, la data della votazione sarà, come di consueto, fissata dal Direttore generale dell’ufficio scolastico regionale, per il territorio di rispettiva competenza, in un giorno festivo dalle ore 8 alle 12 ed in quello successivo dalle ore 8.00 alle 13.30, non oltre il termine di domenica 14 e lunedì 15 novembre 2010.
[Vedi il documento 2010/0805nota05879_.rtf] 24Kb
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| (28/7/2010) Stabilito, senza aumenti, il prezzo dei libri della primaria |
| Il provvedimento, sollecitato da parte dei Comuni italiani, è stato varato.
Il ministro Gelmini ha firmato oggi 28 luglio il decreto n. 63 che fissa i prezzi di copertina (Iva compresa) dei libri di testo per la scuola elementare.
I Comuni sollecitavano da settimane l'emanazione del decreto per potere disporre gli impegni di spesa per l'erogazione gratuita dei libri a favore degli alunni della scuola primaria, statale e paritaria, in quanto, per legge, il relativo onere è a loro carico.
Con questo decreto il ministro Gelmini non solo ha voluto confermare i prezzi dello scorso anno, senza aumento alcuno, ma ha previsto che essi restino invariati anche per il 2011-12, in considerazione del fatto che, in attesa della compiuta diversificazione dell'offerta editoriale, da realizzare attraverso i libri in forma mista, risultano adeguatamente salvaguardati i diritti patrimoniali dell'autore e dell'editore, non essendo necessarie innovazioni sostanziali negli attuali contenuti dei testi scolastici.
In allegato al decreto vengono confermate le caratteristiche tecniche dei libri di testo nella versione a stampa e le caratteristiche tecnologiche dei libri di testo nelle versioni on line e mista, già definite nel decreto ministeriale n. 41/2009, ivi compreso il numero delle pagine dei libri di testo. In proposito, il Miur osserva che i libri di testo a stampa correntemente prodotti continuano ad avere un numero di pagine significativamente superiore a quanto previsto.
Secondo le caratteristiche tecniche ministeriali il maggior numero di pagine è previsto per il sussidiario della classe terza e per il sussidiario delle discipline (che può essere suddiviso in due volumi) della quinta classe.
[Vedi il documento 2010/0728dm__00063_.pdf] 71Kb
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| (22/7/2010) ... e il prezzo dei libri di testo della primaria? |
| Giunti quasi alla fine del mese di luglio, il Ministero non ha ancora emanato le disposizioni con le quali viene fissato il prezzo dei libri di testo della scuola primaria (ex elementare). L'Anci ha sollecitato un intervento del Ministro dell’Istruzione affinche’ il suo Dicastero provveda quanto prima a emanare la circolare sulla adozione dei libri di testo per la scuola primaria ed il decreto che ne fissa i prezzi di copertina, solitamente ufficializzati tra i mesi di aprile e maggio, confermando a questo punto gli importi fissati per le precedenti annualita’. In una lettera a firma del Presidente Sergio Chiamparino e del Responsabile Scuola e Formazione Daniela Ruffino, l’ANCI reclama infatti che ad oggi non risultano essere stati emanati ne’ la circolare ne’ il decreto. ‘’Nel frattempo – scrivono Chiamparino e Ruffino – la maggior parte dei Comuni, che sostengono quasi interamente il costo dei libri di testo nelle scuole primarie, ha gia’ inserito tale voce di spesa nella predisposizione del bilancio, basandosi sugli importi dell’anno scolastico appena concluso; al tempo stesso – aggiungono – hanno necessita’ di conoscere con urgenza la dotazione e gli importi precisi per poter provvedere alla stampa delle cedole da consegnare alle scuole in tempo per l’inizio dell’anno scolastico’’. |
| (16/7/2010) Finanziamenti per libri di testo e borse di studio a.s. 10/11 |
| Il MIUR ha stanziato € 117.327.033,00 per l’erogazione di borse di studio in favore degli alunni nell’adempimento dell’obbligo scolastico e nella successiva frequenza della scuola secondaria superiore e € 103.000.000 ai fini della fornitura dei libri di testo in favore degli alunni meno abbienti delle scuole dell’obbligo e secondarie superiori.
Si vedano il D.D.G. del 16 luglio 2010 (libri di testo) con Tabella A e A/1 ed il D.D.G. del 16 luglio 2010 (borse di studio) con Tabella A contententi la ripartizione per regione
[Vedi il documento 2010/0716dd__000snb.rtf] 177Kb
[Vedi il documento 2010/0716dd__000sna.rtf] 331Kb
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| (16/6/2010) In Gazzetta Ufficiale i decreti delle superiori |
| La riforma delle scuole superiori e' in vigore da oggi. Ieri, infatti, i tre regolamenti che rivedono l'assetto di licei, istituti professionali e istituti tecnici sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale, dopo che nelle scorse settimane avevano ottenuto il via libera dalla Corte dei Conti.È terminato, dunque, il lungo iter della riforma approvata, definitivamente a febbraio 2010 dal Consiglio dei ministri. A marzo scorso il capo dello Stato sotto forma di Dpr (Decreti del presidente della Repubblica) aveva emanato i tre regolamenti che ieri sono approdati in Gazzetta. I primi a 'saggiare' le novita' saranno i ragazzi delle classi prime che partiranno a settembre. L'applicazione sara', infatti, graduale.
- I NUOVI LICEI: Cambia l'impianto Gentile del 1923. Per cancellare la frammentazione i 396 indirizzi sperimentali, i 51 progetti assistiti dal Miur e le tantissime sperimentazioni attivate saranno ricondotti a 6 licei: classico, scientifico (con anche l'indirizzo delle Scienze applicate, senza latino), linguistico, artistico, musicale-coreutico, scienze umane. Si faranno meno ore a scuola, ma saranno potenziate le lingue
- I NUOVI TECNICI: Ora sono 1.800, suddivisi in 10 settori e 39 indirizzi. Passeranno a 11 indirizzi divisi in due settori: economico e tecnologico. Centrali, ha assicurato il ministero, saranno laboratori e lingue.
- I NUOVI PROFESSIONALI: Attualmente sono 5 i settori di istruzione professionale, con 27 indirizzi. Con la riforma saranno 2 settori per 6 indirizzi totali. Caleranno le ore da 36 a 32 per alleggerire il carico di studio.
- LE ISCRIZIONI: Il 49,3% dei ragazzi di terza media ha scelto un indirizzo liceale, il 50,7% ha optato per un percorso tecnico o professionale. Il 24,9% degli alunni ha optato per lo scientifico tra vecchio e nuovo indirizzo. Seguono gli istituti tecnici del settore tecnologico (16,8%), quelli del settore economico (14,1%), gli istituti professionali dell'area dei servizi (14%).
Solo dopo c'e' il liceo classico (8,4%), seguito dai professionali per l'industria e l'artigianato (5,8%). Non appassiona piu' di tanto il liceo artistico (3,7%). Per i licei musicali e coreutici la percentuale e' dello 0,2%, ma qui i corsi sono a numero chiuso.
(agenziaDIRE 16.6.10)
[Vedi il documento 2010/0315dpr_00089_.rtf] 624Kb
[Vedi il documento 2010/0315dpr_00088_.rtf] 654Kb
[Vedi il documento 2010/0315dpr_00087_.rtf] 437Kb
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| (29/4/2010) 350 milioni di euro per l'edilizia scolastica |
| Lo scorso 29 aprile la Conferenza Unificata, Stato-Regioni-Comuni, ha approvato il piano attuativo, da 350 milioni di euro, per la messa in sicurezza degli edifici scolastici.
Nei prossimi giorno, con l'approvazione della delibera da parte del C.I.P.E. sarà possibile conoscere l'elenco degli edifici che beneficieranno di questo primo finanaziamento.
‘’Non possiamo che confermare la soddisfazione gia’ espressa ieri al termine dell’incontro con il Ministro Fitto ed il Sottosegretario alla Infrastrutture Mantovani, per lo sblocco delle prime risorse che consentira’ ai Comuni e alle Province di attivare immediatamente piu’ di 1600 interventi. Soddisfatti anche perche’ sin dall’inizio l’ANCI ha manifestato la necessita’ di destinare le risorse direttamente ai proprietari degli immobili, Comuni e Province, direttamente responsabili della sicurezza degli edifici scolastici’’ Questo il commento di Daniela Ruffino, responsabile Scuola e istruzione dell’ANCI, al termine della Conferenza Unificata che si e’ tenuta oggi. ‘’Un intenso lavoro di concertazione tra gli Enti locali ed i Ministeri - ha aggiunto - che ha permesso di raggiungere questo importante risultato e che consentira’ di intervenire, in tempi brevi, nelle opere di messa in sicurezza delle nostre scuole. Ora e’ quanto mai necessario rivedere il patto di stabilita', escludendo gli interventi di edilizia scolastica. Sarebbe un paradosso – conclude Ruffino - trovarci nella condizione di avere le risorse e di non riuscire a spenderle’’.
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| (4/2/2010) Approvati i decreti del secondo ciclo |
| La Presidenza del Consiglio dei Ministri comunica: il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, alle ore 10.00 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente, Silvio Berlusconi. Segretario, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Gianni Letta. Il Consiglio ha approvato i seguenti provvedimenti: su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Mariastella Gelmini: --- tre regolamenti, sui quali sono stati acquisiti i pareri prescritti, rispettivamente per il riordino degli istituti tecnici, degli istituti professionali e dei licei. In attuazione della apposita delega viene ribadita e valorizzata l’identità dei tre percorsi formativi: in particolare per gli istituti professionali fornire agli studenti una solida base di istruzione generale e tecnico-professionale per un rapido inserimento nel mondo del lavoro e per l’accesso all’università e all’istruzione e formazione tecnica superiore; per gli istituti tecnici fornire una base culturale scientifico tecnologica- in linea con gli indirizzi europei- che si esprime in diversi indirizzi correlati a differenti settori di sviluppo del Paese, con l’obiettivo dell’inserimento nel mondo del lavoro e dell’accesso all’università ed alla formazione tecnica superiore. Per i licei si attivano nuove fisionomie: a partire dalle prime e dalle seconde classi funzionanti nell’anno scolastico 2010/2011 (e gradualmente fino all’anno scolastico 2014/2015), i licei di ogni tipo e gli istituti d’arte confluiscano nei nuovi percorsi liceali: liceo artistico (con i differenti indirizzi di arti figurative, architettura, design, grafica, scenografia, audiovisivo multimedia), liceo classico, liceo linguistico, liceo musicale e coreutico, liceo scientifico (con l’opzione scienze applicate) e liceo delle scienze umane (con l’opzione economico-sociale), per ognuno dei quali viene individuato il piano di studi e le ore di insegnamento; --- un decreto presidenziale che recepisce l’intesa intercorsa fra il Ministero e la Conferenza episcopale italiana ai fini dell’individuazione dei criteri didattici per l’insegnamento della religione cattolica nella scuola dell’infanzia e del primo ciclo dell’istruzione, come previsto nella normativa concordataria; |

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